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Carte e pensieri per costruire la cittą. Eccellenze dell'Archivio Storico dell'Universitą di Bologna (Mostra)

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Carte e pensieri per costruire la cittą. Eccellenze dell'Archivio Storico dell'Universitą di Bologna (Mostra)

ARCHIVIO STORICO DELL’UNIVERSITA’ DI BOLOGNA – SEZIONE ARCHITETTURA
Carte e pensieri per costruire la città.
Eccellenze dell’Archivio Storico dell’Università di Bologna
Esposizioni a cura di (in ordine alfabetico):
M. Beatrice Bettazzi, Giuliano Gresleri, Paolo Lipparini, Francesca Talò

 

1996-2016. In occasione del ventesimo anno di costituzione della Sezione Architettura dell'Archivio Storico dell'Università di Bologna è qui rappresentata una rassegna di progetti e documenti inediti, parte essenziale del dibattito che ha accompagnato la realizzazione della Bologna moderna, dal 1850 ad oggi. La Mostra si propone come punto di riferimento di una più ampia riflessione sul problema della formazione della città moderna, giunta oggi in una fase critica particolarmente avvertita dalla opinione pubblica.

Le opere esposte, appartenute ad un'epoca "eroica" della disciplina del costruire, vengono presentate dopo una ventennale campagna di ricerca, individuazione e censimento di materiali che gli eredi dei progettisti hanno voluto donare all'Università di Bologna. Il patrimonio dell'Archivio Storico, che conta già un importante giacimento fotografico della storia della città, si è arricchito in tal modo di una documentazione progettuale che svela i segreti del lavoro intellettuale e materiale alla base delle trasformazioni e dei cambiamenti dell'ambiente urbano.

Questa occasione ci permette di indicare al pubblico encomio la magnanimità e l'entusiasmo con cui i donatori dei vari fondi hanno inteso affidare all'Università di Bologna un patrimonio di informazioni che va ben oltre la documentazione tecnica del progetto. Quanto esposto è solo un campionario della parte "emergente" dei documenti conservati, necessario a capire il senso delle opere, il loro carattere formale e costruttivo e il loro significato "politico", nonché l'immagine di una "diversità" che spesso fa fatica ad ambientarsi nell'intorno storicizzato. Il patrimonio raccolto esprime comunque la dignità di una ricerca e di un operare condotto con rara maestria al punto da configurarsi come vera e propria scuola "bolognese" dell'età contemporanea.

La Mostra si sviluppa in due luoghi prestigiosi: lo storico quadriloggiato dell'Archiginnasio di Bologna e Palazzo Saraceni, sede della Fondazione della Cassa di Risparmio, noti entrambi per l'eccellenza delle mostre temporanee che vi si tengono.

La dislocazione in due ambiti così fisicamente vicini è stata suggerita dall'idea di offrire una prima visione generale al problema della conservazione e della documentazione alla piccola scala (foto, documenti d'epoca, libri, schizzi, ecc.) atta però ad introdurre la seconda a Palazzo Saraceni, dove organizzati per argomenti (cultura del progetto, Bologna che si rinnova, ecc.) le grandi tavole esposte assumono il carattere di opere autonome, quasi biografie disegnate degli architetti.

Un catalogo, ricco di numerose illustrazioni, documenta con funzioni fortemente didattiche lo sforzo di sintesi compiuto nel tentativo di cogliere il contributo che gli autori hanno dato alla costruzione della città. Questa è anche la finalità attorno alla quale si articola la Sezione Architettura dell'Archivio Storico dell'Università di Bologna.