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Fotografi

Se una parte del fondo risulta ancora anonima, in quanto mancano gli elementi necessari che possano ricondurre, anche indirettamente, ad una loro identificazione, un'altra parte, non meno consistente, reca in caratteri tipografici, fotografici o manoscritti sulla lastra, il nome del fotografo o dell'atelier presso il quale operava. Sorprende così la presenza di nomi illustri fra i fotografi operanti tra la seconda metà dell'Ottocento ed i primi decenni del Novecento, che furono tra i protagonisti della storia dell'impressione su carta delle immagini. Italiani di nascita o di adozione, come Sommer od Anderson, ebbero colleghi stranieri in tutta Europa, come Giraudon, o nei paesi extra europei bagnati dal Mediterraneo fra i quali si distinsero gli Abdullah Frerès della Turchia.

ISTRUZIONI: per visualizzare solo le fotografie di un determinato fotografo od artista è sufficiente, nella maschera di ricerca dell'OPAC (On-line Public Access Catalogue), scriverne il nome nel campo AUTORE e deselezionare tutte le tipologie di materiale ad eccezione della GRAFICA; se quest'ultima operazione non viene eseguita, il risultato della ricerca sarà ampliato a tutte le tipologie di opere prodotte da quell'autore o scritte su di lui.

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Agency Giraudon
Agenzia fotografica francese fondata da Auguste Giraudon nel 1877 a Parigi con sede in Rue Bonaparte 15; nel 1904 viene trasferita in Rue des Beaux-Arts 9. L'attività fu rilevata dal figlio George nell'ottobre del 1912. Nel 1953 la Librarie Larousse ne acquistò i diritti. Oggi l'Agency Giraudon ha sede a Vanves ed è una della maggiori agenzie francesi.
Agius, H.
Fotografo attivo a Malta.
Alary & Geiser
Società formata dai francesi Jean-Baptiste Antoine Alary e Julie Geiser, attivi nella seconda metà dell'Ottocento; nel 1857 aprono uno studio ad Algeri. Nel timbro a secco: Photographie Algerienne, Alary Geiser, Alger, rue Neuve Mahon, n. 1, medailles, or, argent & bronze. Cfr.: Images of the Orient. Photographie and Tourism, 1860-1900, Amsterdam, Fragment Uitgeverij, 1986.
Albert,
Fotografo con studio a Tunisi. Att. 1885-1920.
Alinari «fratelli Alinari»
Anderson
James Anderson (1813-1877) e Domenico Anderson (1854-1938), Piazza Fiume, Roma. James dal 1849 si interessa di fotografia e nel 1853 fonda la ditta che pubblica il suo primo catalogo commerciale nel 1859. Dopo la sua morte la direzione passa a Domenico e successivamente ai figli di Domenico, Alessandro e Giorgio. Nel 1960 l'archivio viene venduto agli Alinari di Firenze. Att. 1853-1960. Cfr.: Maffioli, 1996; Becchetti, 1978.
Anonimo <1854-1916>
Autore di fotografie, positivi all'albumina, operante presso lo studio fotografico dei Fratelli Alinari a Firenze. Per le date, cfr.: La fotografia: manuale di catalogazione / a cura di Giuseppina Benassati, Grafis, 1990, p. 133.
Anonimo <1855-1920>
Autore di fotografie: positivi all'albumina. Per le date, cfr.: La fotografia: manuale di catalogazione / a cura di Giuseppina Benassati, Grafis, 1990, p. 98.
Anonimo <1860-1898>
Autori vari di fotografie associati allo stabilimento fotografico F. Frith & Co., i cui nomi non comparendo sui positivi risultano anonimi: A. W. Bennett, H. Barton, Bell, Brown, Eaton, Griffiths e Leavor, Hartnoll Brothers, Mereyard, Preston, A. Pettit, Rosling, Tims, Frank Sutcliffe e Yallop. Cfr.: www.greatbritishpiers.co.uk/photographs.html.
Anonimo <1864-1877>
Autore di fotografie della raccolta dell'archeologo inglese John Henry Parker il quale organizzò, tra il 1864 ed il 1877, una campagna fotografica che vide coinvolti numerosi fotografi professionisti operanti in Roma. Se per le prime 1623 fotografie della serie è possibile risalire al fotografo utilizzando come fonte i primi tre cataloghi pubblicati dal Parker, risulta invece difficile l'attribuzione per le fotografie dalla n. 1624 alla 3391; esse infatti apparsero solo nel catalogo complessivo del 1879 in cui non furono citati i fotografi. Cfr.: L'immagine di Roma 1848-1895, Electa, 1994; Un inglese a Roma : 1864-1877 : la raccolta Parker nell'archivio fotografico comunale, Artemide, 1989, pp. 17-22.
Anonimo <1864-1900?>
Autore di fotografie con procedimento di stampa fotomeccanica. Non essendo eseguite a mano come le stampe al carbone, le woodburytipie risultavano considerevolmente più economiche e vennero perciò largamente usate dal 1875 circa alla fine del secolo, per l'illustrazione dei libri. Dopo il brevetto originario, il procedimento di Woodbury subì vari perfezionamenti. Nel 1867 la Goupil & Cie acquistò i diritti per la Francia, nel 1870 John Carbutt per l'America, nel 1868 Disdéri & Co per la Gran Bretagna. Nel 1891 l'ultimo perfezionamento chiamato woodburygravure. Cfr.: Storia della fotografia : 1850-1880. L'età del collodio / Helmut Gernsheim, Electa, c1987, vol. 2, p. 264.
Anonimo <1885-1920>
Autore di fotografia: positivo aristotipico. Per le date cfr.: La fotografia : manuale di catalogazione / a cura di Giuseppina Benassati, Grafis, 1990, p. 101.
Anonimo <1888->
Autore di fotografia: gelatina a sviluppo. Per le date, cfr.: La fotografia : manuale di catalogazione / a cura di Giuseppina Benassati, Grafis, 1990, p. 102.
Anriot, Emilio
Nasce a Parigi nel 1826 e nel 1861 apre uno studio fotografico a Bologna in via Mercato di Mezzo n. 56. Tra il 1864 ed il '65 esegue due serie di fotografie di Bologna che metterà in vendita presso la libreria Marsigli e Rocchi. Queste fotografie insieme con altre di Modena e Ravenna, verranno raccolte nel 1868 dall'editore Zanichelli in un album offerto ai principi Umberto e Margherita di Savoia, in occasione delle loro nozze. Nel 1864 si trasferisce in via S. Mamolo dove rimane fino al 1869, anno in cui si stabilisce definitivamente a Roma. Cfr: Pietro Poppi e la Fotografia dell'Emilia, Bologna, 1980, p. 99.
Arbert,
Fotografo tedesco (1856-1929), autore di albumine e aristotipi aventi per soggetto l'architettura tedesca e l'Algeria.
Arnoux, Hippolyte
Fotografo francese attivo tra il 1860-1880, lavorò occasionalmente con Zangaki. Le sue fotografie sono spesso firmate "Arnoux Photographie Port-Said". Il suo studio era situato a Port Said in Place des consuls. Creò un "Album du Canal" contenente 24 stampe su carta albuminata di vedute del Canale di Suez e un ritratto di Ferdinand de Lesseps. Fotografò il Mar Rosso e Aden. Pubblicizzò sui giornali la sua collezione completa di fotografie del Canale ed anche stereoscopie di costumi e genti egiziane. La maggior parte delle sue foto ritrae i lavori del Canale e le attrezzature impiegate. Negli ultimi anni del 1860 fu in società con Antonio Beato. Cfr. Images, 1986; Monti N., 1987; Perez N., 1988; Vaczek L.-Buckland G., 1981.
Artistique Photographie Frères Amodio
La ditta fu fondata intorno al 1860 da due fotografi napoletani, Enrico e Michele, con studio fotografico, laboratorio stampe e negozio in via S. Caterina 3. La Frères Amodio aprì negozi anche a Roma, in via del Babuino 184 ed a Milano, in Galleria de Cristoforis 57. Nel 1870 alla morte di Enrico, il fratello trasformò la ditta trasferendosi in Largo Vittoria 7. Nel 1878 partecipò all'Esposizione di Parigi con fotografie di monumenti, pitture e vedute di Pompei. Michele morirà nel 1913. Cfr.: Napoli in posa : 1850-1910 crepuscolo di una capitale, Napoli, 1989, p. 255.
Elementi da 1 a 17 su un totale di 17
 
 

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Il servizio di consultazione è temporaneamente sospeso a causa del trasloco dei materiali.

È tuttavia possibile effettuare richieste di riproduzione. La referente dell'Archivio fotografico è la dott.ssa Cristina Chersoni.

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Il fondo è conservato nella Fototeca del Dipartimento di Arti visive, performative, mediali

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