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La quadreria dell'Università di Bologna è composta da più di 700 opere, conservate nelle sale di Palazzo Poggi in via Zamboni, sede del Rettorato, della Biblioteca Universitaria e dei Musei.
La storia della quadreria prende inizio nel 1754 con il lascito testamentario del Cardinale Filippo Maria Monti che dona la propria collezione all'Istituto delle Scienze, a questa seguono, nel corso degli anni, altre importanti acquisizioni, lasciti e donazioni da parte di benefattori, famiglie senatorie bolognesi e professori dell'Istituto e della successiva Università. La quasi totalità dei dipinti è composta da ritratti, essi raffigurano personaggi illustri della storia e della vita accademica bolognese, artisti e poeti celebri, uomini di scienza, umanisti e figure ecclesiastiche.
Tra le altre spiccano opere di notevole pregio artistico quali il ritratto di Giovanni II Bentivoglio eseguito da Ercole de' Roberti, il ritratto di Marco Antonio Collina Sbaraglia di Donato Creti, il ritratto di Francesco Pannolini attribuito al Carracci, l'autoritratto di Ercole Lelli e la serie di ritratti eseguiti da Angelo Crescimbeni.
L'Archivio storico dell'Università, preposto alla gestione di questi beni, vista l'importanza storico-artistica della quadreria, ha prodotto un nuovo progetto di studio per valorizzare e conservare la collezione: è stata portata a termine la realizzazione di un catalogo unico per tutti i quadri e si è proceduto alla ricognizione fotografica con tecnologie digitali. Di ogni singolo dipinto è ora consultabile una scheda che fornisce tutti i dati dell'opera, le immagini, una valutazione dello stato di conservazione ed una ricostruzione storica all'interno della quadreria.
Le schede possono essere consultate on-line attraverso una ricerca mirata, oppure attraverso un'animazione tridimensionale ed un percorso virtuale che permettono di osservare l'effettiva disposizione dei dipinti alle pareti delle stanze di Palazzo Poggi.
Allo stato attuale dei lavori la possibilità di visionare le immagini è limitata ai quadri conservati nel Rettorato e nei Musei di Palazzo Poggi, presto verranno completate le schede per i dipinti esposti nella Biblioteca Universitaria.
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