La sezione del fondo raccoglie l'insieme delle fotografie scattate da Antonio Simoni nei luoghi dell'Africa orientale durante i diversi soggiorni da militare negli anni compresi tra il 1936 ed il 1939. Si tratta di 2106 negativi su pellicola di nitrato di cellulosa raccolti e archiviati dallo stesso Simoni in 51 classificatori. Ogni singola immagine viene descritta dal fotografo in un registro etichettato come "Materiale fotografico, negativi di piccolo formato". Dei negativi si conservano anche positivi 306 positivi.
La sezione del fondo conserva 464 positivi e 155 negativi. Simoni, conservatore e restauratore di orologi antichi pubblicò nel 1965 anche un volume dal titolo "Orologi italiani dal Cinquecento all’Ottocento" per la casa editrice Vallardi di Milano.
La sezione conserva circa 150 positivi e 112 negativi raffiguranti punti significati di diverse città tra cui Bologna, oggetti di antiquariato e opere d'arte.
Il fondo raccoglie quasi 6000 fotografie (circa 1300 positivi, 1800 lastre e pellicole negative, 2800 negativi di piccolo formato) scattate tra il 1935 e gli anni ’70, frutto della ricerca di Antonio Simoni. Assai noto nella Bologna del dopoguerra per la sua singolare perizia di restauratore di armi e orologi antichi, Simoni mostrò sensibilità e competenza non comuni anche nel campo delle arti figurative e della fotografia, che impiegò sia al servizio della sua attività professionale, sia a supporto di una personale ricerca estetica. Il materiale fotografico conservato spazia dall’oggettistica agli scorci cittadini, dalle opere d’arte a immagini della prima Guerra Mondiale e della guerra d’Africa.
Parte di queste fotografie figurano riprodotte in:
Antonio Simoni, I Sidamo fedeli sudditi dell’Impero, Bologna, Cacciari, 1940;
Antonio Simoni, Orologi italiani dal Cinquecento all’Ottocento, Vallardi, Milano, 1965.